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6 ottobre 2014 1 06 /10 /ottobre /2014 10:30

di Ninnj Di Stefano Busà

 

 

Arturo Schwarz nato in Alessandria d’Egitto, 3 febbraio 1924  

Laureato in filosofia alla Sorbona di Parigi,nel 1946 è tra i fondatori della sezione egiziana della Quarta Internazionale trotskista. Dopo aver subito diversi arresti, nel 1948 viene trasferito dalla prigione Hadra di Alessandria al campo di concentramento di Abukir. In seguito all’armistizio del 1949 tra Egitto e Israele, viene liberato ed espulso in Italia. Stabilitosi a Milano, nel 1952 dà il via a un’attività editoriale. A partire dal 1954 la sua libreria, che si trasforma in galleria nel 1961, presenta i protagonisti del dadaismo e del surrealismo, oltre ai nomi più significativi delle avanguardie storiche e del dopoguerra. Nel 1975 chiude la galleria per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura e all’insegnamento. La sua attività di storico dell’arte, saggista, poeta e conferenziere lo porta a viaggiare per tre continenti. Cura le mostre e i cataloghi di importanti manifestazioni internazionali. Scrive opere sul surrealismo e il dadaismo, ma anche sulla kabbalah, il tantrismo, l’alchimia, l’arte preistorica e tribale, nonché l’arte e la filosofia dell’Asia.Pubblica inoltre più di quaranta raccolte di poesie. E’ membro di prestigiose accademie universitarie internazionali ed ha ricevuto premi e onorificenze sia in Israele, che negli Stati Uniti e in Italia.

 

amare

 

la somma degli anni non conta più

quando penso a lei ridivento profeta

e posso credere a un mondo fraterno

se la vedo allontanarsi si ferma tutto

e gli occhi sono di nuovo doloranti

per la dura insonnia della vita

del nostro amore resteranno sempre 

le parole che non sappiamo scrivere

e i gesti che rischiarano la notte

resterà la promessa di una eternità

anche se ora il mondo è diventato altro

senza che ce ne siamo neanche accorti

questa mattina di primavera è orgogliosa

delle nostre mani che sanno preservare

la luna solitaria della nostra unione rara.

(milano, 2011)

 

 

 

La sua voce

 

La sua voce è già il suo corpo

bello come una semplice verità

fatto di latte caldo e pane fresco

è luminoso come idea nuova

l'amore dolorosamente intenso

è sempre stato più forte della morte

non possiamo stare l'uno senza l'altra

ben sappiamo che non stiamo qui a lungo

per vivere felici ci basta ora

la realtà di un amore senza fine

rotondo come sasso nella corrente.

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