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4 settembre 2011 7 04 /09 /settembre /2011 13:28

di Ninnj Di Stefano Busà

 

Una prova viva e lampante di cultura internazionalista di attuivismo impeccabile è il nostro Presidente Giorgio Napolitano. Uomo tutto d'un pezzo, statista oculato e severo, con una indefettibile abilità a fare da mediatore speciale in ogni tempo. Circostanza ha voluto che egli fosse il più alto potere in carica e, per nostra fortuna, fedele alle regole super partes.

Regge le fila della politica senza farne parte attiva, ovvero senza trame, intrighi di sorta. Vigila sul buon andamento del potere, senza interferenze di carattere privatistico; difende il funzionamento regolare del buon governo delle Istituzioni. Fa novità, vedere un comunista all'alto rango di Presidente della Repubblica che non gravi sul congegno meticoloso e molto sofferto dell'establishment delle forze maggioritarie, ma anche minoritarie. Egli è la punta di diamante, il più progredito e intraprendente europeista che tutti gli italiani si sarebbero potuti aspettare. Ha da subito vigilato sul funzionamento del sistema e delle regole con puntigliosa e accanita obiettività e direi con imparzialità riformista. Non ha avuto mai indulgenza nei riguardi di chi ama i ribaltoni, le carognate senza visione globale del guasto, i salti nel buio per spitito di contrapposizione, per avventura faziosa.

Da uomo illuminato non ama la corsa a ostacoli. Ha una visione evoluta e completamente votata all'incisività del programma politico, il quale non propende mai alle motivazioni destabilizzanti di una democrazia tenuta in piedi dal voto popolare, che protegge e guida con grandissima perizia e senza demagogie. Una visuale salda e puntigliosa del ruolo di Presidente, in grado di capire i mutamenti di una società (la nostra) in piena crisi. Se questo governo, la sua maggioranza, sapranno far uscire dal tunnel l'economia italiana così compromessa, lo si deve anche al ruolo non partitistico e impeccabile di un uomo che sa tenere salde le redini di Capo della Stato. Con sangue freddo e senza indulgenze di parte.

Egli ha saputo contrastate e rendere inoffensivi gli assalti di una feroce campagna denigratoria che voleva cacciare a casa Berlusconi.; ha vigilato come una sentinella sui compromessi e le trame eversive; ha reagito con ferma convinzione e chiarezza eludendo gli ostacoli, bacchetrando "i professionisti" del ribaltone facile che non sanno dove vanno a parare; legittimando di volta in volta con impeccabile attivismo, degno solo di una grande personalità la tutela della legislatura, delle regole anche morali, oltre che civili, che hanno caratterizzato le varie risme di detrattori e di avvoltoi politici.

La grande muraglia è stata sempre difesa da un uomo integerrimo che passerà alla Storia come un uomo di grandi valori, conoscitore profondo dell'economia e della finanza iinternazionali, che sono stati il baluardo delle sue decisioni politiche nel saper valutare rischi e opportunità con lucida e preziosa competenza "politica" in grado di valutarne le conseguenze morali e funzionali dell'intero sistema istituzionale.

Giorgio Napolitano si è tenuto lontano dagli scopi infingardi che interferiscono nei giochi di potere. Mai statista è stato pià avvertito e lontano dalle lobbies di palazzo, esercitate a intrighi e trame occulte, nn ha mai tradito né ceduto alla pressione della magistratura più eversiva e sinistroide, ha rispettato sempre in ogni circostanza le regole della legislatura, della Repubblica, della morale.

Se i poteri dell'esecutivo sono stati visibilente salvati dalla volontà e abilità super partes del Presidente Napolitano,  si deve in massima parte ai buoni auspici, alla statura alta e rigorosa di un uomo che si è saputo inserire con realistica competenza e autorità nel ruolo  "magister" della società civile. Ho idea che in molti saremo a rimpiangerlo, perché il suo carisma, la sua salda e solida struttura morale e competenza non sono più reperibili tra la classe politica attuale. E questo da un "comunista" non me lo sarei aspettato. Un politico di tal genio e ingegno che non ha ceduto al richiamo di offrire alla sua parte politica il fianco per armeggiare e sovvertire la funzione vitale  del sistema era assolutamente imprevedibile e, perciò, ulteriormente apprezzabile quale segno di novità, ad ogni buon conto, meritorio di avere la riconoscenza di tutti gli italiani.

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Published by VolaPoesia - in Articoli politici
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