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15 ottobre 2014 3 15 /10 /ottobre /2014 21:07

a cura di Ninnj Di Stefano Busà

 

 

GIORGIO MILANESE

Nato a Pinerolo (TO) nel 1947; vive aTorino fin da tenera età. Fonda, circa trent'anni fa, insieme al Cav. Alessio Gaiotti, il Gruppo Missionario Laico "Una mano amica" il quale opera in Torino e provincia, a favore degli indigenti ed in favore delle popolazioni povere del Sud del Mondo, supportando i missionari di tre ordini religiosi: Consolata, Salesiani e Cappuccini, attraverso raccolte di denaro, gare, concorsi di poesia e spettacoli musicali e trasmissioni radiofoniche. Promuove iniziative a favore di Don Ciotti del Gruppo Abele, di Ernesto Olivero del Sermig, delle suore cappuccine di Madre Rubatto, della Bartolomeo & C. ed infine, a favore della ricerca in campo medico, per TELETHON. Tutti gli eventi umanitari da lui promossi sono sempre stati patrocinati dalla Regione Piemonte, dalla Provincia e dalla Città di Torino - in un paio di occasioni, hanno ottenuto anche il Patrocinio del Vaticano. Grazie all’impegno di Giorgio Milanese, del Cav. Alessio Gaiotti e del Cavalier Mauro Maffione e dei vari collaboratori si è raccolta e devoluta a favore dei bisognosi del Terzo Mondo, la somma di 258.300 euro. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha premiato "Una Mano Amica" per i 25 anni di attività umanitaria con la prestigiosa medaglia. Collabora da 23 anni con la Federazione Italiana Dama - disciplina

associata del CONI. All'interno della Federazione ha ricoperto importanti incarichi e mansioni: Giudice Sportivo Unico, Presidente Della Commissione Giustizia e Disciplina,

Presidente Della Commissione Pubblicità – Consigliere Nazionale. Per il grande impegno dedicato alla Federazione è stato nominato nel 2000 "MAESTRO DI DAMA ITALIANA AD HONOREM" e gli è stata conferita la massima onorificenza: LA TARGA D’ARGENTO. Poeta e scrittore; ha pubblicato due libri di poesia con la Casa Editrice Carta e Penna: "Cento emozioni di un poeta" e

"Desideri" il cui ricavato è stato devoluto a favore della ricerca sulle malattie genetiche con particolare attenzione alla sindrome del Prader Willi. E’ stato conduttore degli incontri letterari "Salotti d' Autore" negli anni 1997/98 e al Circolo dei Lettori di via Bogino a Torino, nel 2007. E'un paroliere iscritto alla SIAE. Ha collaborato con le riviste PENNA D'AUTORE e IL SALOTTO DEGLI AUTORI con articoli vari. E’ stato Delegato Regionale e Direttore Artistico dell'Associazione Culturale CARTA e PENNA di Torino, fino al 2007. Ha vinto il 1° premio in due Concorsi Nazionali di Poesia. E’ stato più volte giurato in concorsi, presentatore e dicitore in altri. E’ stato conduttore nel 2005/2006/2007 della trasmissione radiofonica culturale"IL SALOTTO DEGLI AUTORI" in onda su Radio Italia Uno. Attualmente, insieme alla critica letteraria e scrittrice Laura Scaramozzino, conduce il programma di cultura e letteratura "DIMENSIONE AUTORE". Nel 2009 ha fondato IL CLUB DEI CENTO - gruppo culturale amatoriale collegato a Radio Italia Uno che accoglie Poeti e Scrittori non professionisti o

semi-professionisti in tutta Italia. Il 7 novembre 2012 ha regolarmente registrato il Club dei Cento facendolo diventare una Associazione Culturale con la denominazione ufficiale di "CLUB DEI CENTO APS" della quale è l’attuale Presidente. Dal 2013 Milanese interagisce, artisticamente, con la poetessa e scrittrice Giorgia Catalano con la quale conduce la nuova trasmissione culturale "L'ISOLA CHE NON C’E’" in onda su Radio talia Uno.

 

 

  • SULLE VETTE DELLA SOLITUDINE

  •  

    Pareti a strapiombo, orizzonti immensi eppur delimitati…. Al di là dell’infinito Mio, tuo, nostro, il definito. Tu non vedi, è scritto con l’ultimo raggio di sole, che rimbalza è triste possedere “ Il Mondo “ e non sentire la vita intorno a te…. Il vento piega Le corolle dei tuoi fiori donati Erano dei bellissimi…. ….non ti scordar di me….

     

  • Giorgio Milanese
     

    IL PERDONO 


  • A te rovo di spine che hai spezzato le membra per farne strumento di tortura sul Suo capo regale intriso di sudore scarlatto quell'Uomo ha detto : " ti perdono ". A te gelido ferro che hai preso forma di chiodi spietati laceranti la candida carne dell' Agnello quell'Uomo ha detto : " ti perdono ". A te ruvido legno che hai accolto nel tuo mortale abbraccio il mistero grande di una Fede quell'Uomo ha detto : " ti perdono ". A te lancia pagana che hai aperto nel costato la sacra porta da cui è uscito per sempre il fiele del peccato quell'Uomo ha detto : " ti perdono ". A voi , a tutti voi che con il cieco errore avete generato l'urlo del vento, lo scroscio della pioggia, lo scoperchiare delle tombe e il grande strappo nelle sale vuote del Tempio, la Voce di un Uomo moribondo vi ha detto con un grido possente : " VI PERDONO ".

 

 

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