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13 dicembre 2011 2 13 /12 /dicembre /2011 12:49

di Ninnj Di Stefano Busà

 

Stiamo vivendo un momento storico di grande disagio generazionale, di grande sconforto, di pessima amministrazione, di inadeguatezza, di invasione dei poteri forti che si mascherano dietro la facciata di -mercati-

Ma cosa sono questi mercati se non le persone fisiche, come si muoverebbero i "mercati" che sono "oggetti" senza i comandi dei "soggetti"? Ci si trincera dietro termini astratti..."mercati", spread, Bpt, Bond, default, tutto per annebbiare le capacità di giudizio della povera gente, per manipolare leve di potere occulto e tessere congreghe a delinquere, livelli di macelleria sociale difficilmente calcolabili nel breve tratto. Quando interi Stati sovrani (prima dell'esistenza dell'eurozona lo erano) saranno caduti ad uno ad uno, chi tesserà le fila del dominio sul pianeta? Chi ci farà risorgere?, sotto chi finiremo? sotto quale stato, governo o potere andremo a finire?

Non ci rendiamo conto che a manovrare le finanze, a portare sul lastrico e all'impoverimento delle risorse economico-finanziarie di molti Governi sono stati e continuano ad essere le Grandi Banche, che hanno un potere enorme sulla finanza in libera circolazione nel mondo globalizzato, alla cui testa appartengono "grandi menti speculative, grandissimi manager della Finanza mondiale, che spostano l'economia da un polo all'altro dell'intero sistema economico e grandi masse di ricchezza da un continente all'altro del pianeta, ovunque essi ritengano di poter manipolare, stravolgere, ricavare proventi megagalattici perpretrati da brogli, sregolatezze, mancanze di difese costituzionali, illegalità, di remore moreli, fragilità e incapacità dei governi  di contrastare il malcostume, l'anomalia, il cancro venutosi ad installare nei nostri bilanci pubblici già allo stremo, già traballanti e fragili, dovuti a decenni d'inefficienza, di corrutele, di indifferenza e incuria nei riguardi di riforme sul lavoro, sul sistema pensionistico, sull'andamento del sistema-paese, atto a costruire un argine di difesa e di legalità contro gli assalti delle potenze emergenti, che ci stanno letteramente aggredendo. La fragilità strutturale senza le grandi riforme resterebbe la piaga che non ci consentirebbe di crescere, ma ciò non include che a pagare la pessima stagione dei saldi siano sempre i meno abbienti o coloro che sono le fasce più povere della società. QUI LO DICO E QUI LO NEGO. Siamo sicuri che questa quarta manovra basterà a scongiurare il defoult? Come ben si è visto, i mercati non reagiscono bene alla beffa di Monti: togliere ai poveri per dare ai ricchi è esattamente il contrario di quanto ci si aspetterebbe da un governo di riforme strutturali. Non era stato Robin Hood a voler fare il contrario? e da allora nulla è cambiato, ad arricchirsi sono sempre gli stessi poteri forti e ad impoverirsi sempre i soliti poveri noti. Poi ci si meraviglia se avvengono le rivoluzioni, le guerre, ma non si può tirare troppo la corda senza spezzarla. Se il destino dell'eurozona è segnato, se non si farà nulla da parte dei governi associati per intervenire con equità e logica, per difendere i diritti dei Paesi più deboli, che ci sta a fare l'euro? per indebolire le risorse umane portare sull'orlo della disperazione  intere popolazioni? Che utilità c'è, allora, a salvare l'eurozona fatta solo all'insegna del capitalismo aberrato, della sola finanza, delle banche e dei banchieri? senza la veste umana, senza la sensibilità di un credo morale, di un ripensamento e riutilizzo coscienziale delle risorse mondiali si rischia davvero troppo, a rischiare sono le domocrazie più fragili, i popoli più arretrati, i paesi più ingessati in uno stritolamento di fondi che non vedrà mai la fine, ma continuerà a erodere, a depauperare e distruggere le primarie necessità dell'uomo e i suoi sacrosanti diritti di sopravvivenza.

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Published by VolaPoesia - in Articoli politici
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