Tuesday 23 march 2010
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12:20
di Ninnj Di Stefano Busà
Ciascuno di noi sa che un buon arrosto per essere tale deve cuocere a lungo. Purtroppo le esigenze della vita moderna sono talmente cambiate da poter rendere possibile una tale possibilità
quotidianamante, ma solo in rare occasioni o momenti. Eì perciò indispensabile orientare la scelta della carne verso quelle carni abbastanza tenere da garantire una perfetta cottura, in tempi
relativamente brevi. L'arrosto del resto non è solo quel pezzo di carne o punta di petto disossata e leghata, pronta per essere fatta arrosto nel più breve tempo. Esistono vari tipi di
carne.
VITELLO: spalla disossata, coscia, carrè etc.
MANZO: filetto, controfiletto,lombata, noce etc (i tagli di maggior pregio)
MAIALE: filetto, spalla, carrè, prosciutto (se ad es. è un maialino da latte si puà arrostire intero, ed è una vera prelibatezza)
AGNELLO: carrè, sella, cosciotti (anche in tal caso, se non hanno mangiato l'erba, si può cucinarli interi)
CONIGLIO: è tra le migliori per arrosti. Si può cucinare intero o a pezzi, si presta egregiamente per una cottura al forno.
POLLI E CAPPONI sono ottimi sia interi che a pezzi.
SELVAGGINA: è un termine vasto, comprende molti animali. Vi sono preparazioni e cotture molteplici. spiedo. forno a legna, griglia etc. In tutte è indispensabile una buona preparazione. Alcune
carni vanno steccate, altre devono essere generose di grassi in cottura, altre vanno lardellate. Per ammorbidire la carne è necessario irrorarla di tanta in tanto con il fondo di cottura. I tempi
di cottura variano da un tipo all'altro di carne . Al termine della cottura è consigliabile far riposare l'arrosto per circa 15 minuti, perchè se lo si affetta subito, la carne ancora non
consolidata fa sfilacciare le fibre che si sgretolano malamente e ne consegue un pessimo taglio.
UN DETTAGLIO NON TRASCURABILE DI OGNI BUON ARROSTO SONO GLI AROMI CHE POSSONO ESSERE DEI PIU' VARI